L’eclissi..eppure ce’..il sole.
Tra pochi minuti
la luce sparira’..
eppure ce’..
il sole..
Di nuovo il gioco dell’esserci
e del non esserci..
la chiarezza
oscurata dall’ambiguita’..
andare o restare..
avere o dare..
la via del non fare..
Quante anime
ha travolto
in questi giorni
l’ombra del suo avvicinarsi.
Chi si e’ ancorato al passato,
chi timoroso si e’ fermato,
chi si e’ fatto travolgere senza significato,
chi si e’ congelato,
chi nella paura del buio si e’ disperato e svuotato.
Ma sotto ce’..il sole..
Metterci in ascolto
del rumore del silenzio
ci permette di percepire
la presenza dell’assenza.
L’assenza di un luogo,
di una persona,
di un evento sognato
e mai arrivato.
Solo nel rumore del silenzio
ce’ lo spazio dove,
l’assenza,
si fa’ toccare
con il suo non esserci.
Il vuoto si riempie,
della non presenza.
E nella sua immagine espansa
emergono verita’,
di bellezza e ambiguita’.
Il silenzio
nello spazio vuoto,
si trasforma nell’eco di un rumore
dove
il pianto del neonato
si confonde col grido del condannato
che mai la vita ha abbracciato.
Anche qui
nell’ombra del silenzio,
domina la forza di quel colore
infinito
devastante
accecante
che e’ l’amore.
La sola forza
del nostro centro.
Si nasce per amore
ma si muore per amore.
Talvolta per..amare.
Tra l’uno e l’altro
il potere di scegliere.
Non a tutti
e’ dato il dono di nascere,
a pochi quello di rinascere,
ad alcuni quello di rinunciare all’amore,
a molti di morire per mancato amore,
a tutti di morire..per..
Ma sotto ce’..il sole..
Quando tutto si risveglia
al mattino,
sembra impossibile
che lei,
l’eclisse,
come un ‘amante clandestina,
abbia la forza
di oscurare lui,
il sole..
E tutto tace
nello spazio sacro del silenzio.
La vita e i colori si arrestano
si disperde nell’ ombra
il sapore dell’abbraccio
e la luce del sorriso
dell’animo bambino..
ma il sole ce’,
dietro di lei
anche se
in quell’attimo vicino
ci siamo persi
per timore che
non ci fosse piu’..